case in bioediliziaNel 2006 la Cooperativa ha elaborato e approvato la “Carta dei Valori”, ponendola come riferimento della propria attività. In essa, sono contenuti gli obiettivi a cui si ispira il lavoro di Andria.

Intendiamo lavorare per
realizzare una città che sia luogo adatto al riconoscimento di sé come persona, dove ciascuno avverta di “abitare” davvero e la cui storia sia visibile anche nelle sue costruzioni, nelle strade, nei suoi spazi. Una città capace di trarre dal suo tesoro cose nuove e antiche, per custodire ciò che il passato ha di prezioso e proiettarsi coraggiosamente verso un domani ormai alle porte.

Intendiamo lavorare per
realizzare una città capace di riconciliare passato e futuro, rinsaldata da uno stabile patto intergenerazionale, innamorata della vita e del suo affascinante mistero e, perciò, attenta – con ogni intervento economico, sociale, edilizio, urbanistico, legislativo – ad accoglierla e a promuoverla con amore in ogni suo stadio e situazione, dal suo sorgere al suo tramontare.

Intendiamo lavorare per
realizzare una città giovane e solidale. “Giovane” nei suoi abitanti, per l’intraprendenza nel far fronte ai problemi nuovi della società, l’entusiasmo e l’iniziativa nella progettazione dell’avvenire. “Solidale” perché in grado di rispondere, con l’apporto di tutti e senza inutili conflittualità, al disagio della disoccupazione, alla sfida incombente di un nuovo modello di sviluppo economico, al preoccupante diffondersi di forme antiche e nuove di povertà.

Intendiamo lavorare per
realizzare una città dove ci siano spazi di silenzio. Ci vorrebbero tanti luoghi propizi al silenzio, alla riflessione, all’ascolto. Una città che dia spazio alla dimensione contemplativa della vita, in maniera che, attraverso di essa, ci sia concesso di saperci inserire nella fretta della città per trasformarla.

Intendiamo lavorare per
realizzare una città animata e vivificata dal dialogo, con strade, piazze, “agorà” dove la gente si trovi per capirsi e scambiarsi i doni intellettuali e morali di cui nessuno è privo; luoghi di scambio e di ascolto.

Intendiamo lavorare per
realizzare una città dove le vie siano percorribili in tutti i sensi, cioè dove ci siano reti di relazioni che si coagulano in amicizie profonde e accoglienze; se saranno autentiche e profonde, sapranno raggiungere persone diverse per cultura, razza e confessioni religiose. Una città che sia luogo di amicizia e di concordia.

Intendiamo lavorare per
realizzare una città dove ci sia capacità di intercessione e di ospitalità.

Intendiamo lavorare per
realizzare una città dove gli stranieri si incontrano e dove si trovi il modo di incontrare il mistero della vita in chi è estraneo; dove, di fronte a lui, non si abbia timore di porci le domande più serie sulla nostra identità. Una città aperta all’incontro con ogni uomo, al dialogo rispettoso e sereno con ogni cultura.

 

Testo tratto da uno scritto del Cardinale
Carlo Maria Martini
Autorizzazione rilasciata
in data 14 Novembre